NEWS|COME RAGGIUNGERCI|CONTATTI|ISCRIVITI|CREDITS
 
 

La Storia

Il Quattrocento e il Cinquecento furono per il cenobio i secoli di maggiore splendore: se ne scorgono le tracce nell’impianto architettonico della chiesa, nello splendido chiostro quadrangolare e in alcuni ambienti del monastero. La torre cinquecentesca, nei pressi dell’ingresso, fu costruita nel secolo XVI, a difesa dai saccheggiatori saraceni.

 

Ma la Cervara resistette a ben altro, comprese le terribili vicende rivoluzionarie di fine Settecento con la conseguente soppressione degli ordini monastici e l’abbandono del monastero da parte dei benedettini.

All’inizio dell’Ottocento tornò a nuova vita, grazie a una colonia di monaci Trappisti venuti dalla Francia, per poi essere nuovamente abbandonata per alcuni anni e, infine, sottomessa alla Diocesi di Chiavari che la mise in vendita nel 1859.

Iniziarono così i passaggi a diverse proprietà. Dopo la presenza di altri gruppi religiosi – i Somaschi a fine Ottocento e i Certosini all’inizio del Novecento, la Cervara fu definitivamente destinata a dimora privata a partire dal 1937.

Dichiarata Monumento Nazionale dal 1912, il complesso della Cervara ha trovato rinnovato vigore grazie al progetto di ripristino che ne salvaguarda l’aspetto paesaggistico, conservando assetto e destinazione d’uso originari.

A partire dal 1990 – anno in cui fu acquisita dall’attuale proprietà – sono stati avviati importanti lavori di recupero e di restauro, condotti con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, su progetto dell’architetto Mide Osculati, con l’intervento per il restauro pittorico di Pinin Brambilla Barcilon, la celebre restauratrice del Cenacolo di Leonardo.

 
 
 
Facebook IconTwitter Icon